Jim beam recensione

Limpido, dorato e ambrato, con un retrogusto di legno e vaniglia, il Jim Beam porta con se la storia di una bevanda alcolica di grande successo, il cui gusto ineguagliabile è dovuto all’insieme degli ingredienti di realizzazione di elevata qualità: in particolare del mais e dei lieviti selezionati, come anche il whisky oban.

Bourbon Jim Beam: la storia di una bevanda americana

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L’origine del bourbon è datato alla fine del 1700, quando il puro mais venne distillato dai pionieri del Kentucky. Caratterizzato da un tono di colore ambrato e da un gusto ricco e intenso, il bourbon del Kentucky assunse il particolare sapore che dall’antichità è arrivato ai nostri giorni grazie al processo di invecchiamento nelle botti di quercia bianca, precedentemente affumicate.

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Fu Jacob Beam, un agricoltore che si occupava dei lavori in mulino, che nel 1795 formulò la ricetta e la procedura di distillazione di Jim Beam : oggi la stessa ricetta viene usata senza alcuna variazione, usando le risorse naturali del Kentucky. A ogni sorso della bevanda non si può fare a meno di avvertire l’amore e la dedizione usati nella preparazione e nella maturazione: la distilleria del Jim Beam Bourbon si trova a Clermont, a poca distanza da Bardstown.

Il Bourbon Jim Beam

jim beam bourbon

Il Bourbon Jim Beam può essere considerato una vera e propria leggenda: il suo successo e il grande apprezzamento nei consumatori derivano principalmente dal fatto che viene realizzata con il mais. La sua caratteristica principale, infatti, è data dal fatto che viene distillata utilizzando una miscela di cereali. Rispetto ad altre tipologie di whiskey, realizzati soprattutto con il segale, Jim Beam Bourbon si caratterizza per la morbidezza e la dolcezza del gusto, fattori che derivano proprio dall’impiego del mais.

La sua fase di preparazione consta di due processi: la prima è chiamata “cooking”, che letteralmente significa cottura (in questa fase la miscela viene portata ad ebollizione aggiungendo acqua). Successivamente, una volta raffreddata, alla miscela viene aggiunto l’orzo maltato (quest’ultimo contiene infatti un enzima, che consente la conversione dell’amido in zucchero solubile). Nel corso della produzione vengono aggiunti i lieviti alla miscela, per consentire lo sviluppo della fermentazione che porterà alla produzione, nel corso dei tre o quattro giorni successivi, di un liquido chiamato “distillers beer”, che in seguito verrà distillato.

Data la grande importanza dei lieviti, nel sapore e nelle caratteristiche finali del distillato, per la preparazione della bevanda vengono usate, da Jim Beam Distillery, sempre gli stessi ceppi attentamente selezionati. Alla fine del processo di distillazione, inoltre, il Jim Beam viene lasciato invecchiare per tanti anni in botti di quercia americana, prima di essere imbottigliato.

Cosa contribuisce a rendere così speciale il sapore del Jim Beam ? In primis il fatto che, a differenza di molti altri whisky provenienti dal continente americano, alla miscela non viene effettuata nessuna filtrazione prima di essere messa in botte. Gli “high wine” di Jim Beam, cosi definiti prima di essere lasciati maturare in botte, si caratterizzano per quella ricchezza di odori e sapori che gli hanno permesso di essere apprezzato in tutto il mondo.

Ciò è reso possibile grazie all’impegno profuso nella produzione, nell’attenta selezione delle risorse prime e dai “preziosi” lievi usati, privi di alcuna filtrazione (quest’ultima avviene prima dell’imbottigliamento, al solo scopo di rimuovere le impurità eventualmente rilasciate dal legno in seguito alla fase di invecchiamento).

La normativa disciplinare di produzione

produzione jim beam

La disciplina vigente nel Kentucky, regolante la produzione e la denominazione del Bourbon, è piuttosto severa, pur basandosi su minime regole: un “Kentucky Straight Bourbon Whiskey” per potersi così chiamare, deve essere preparato con un mash contenente almeno il 51% di mais; deve essere invecchiato per un tempo minimo di due anni (all’interno di botti di quercia); deve essere realizzato nel territorio del Kentucky. Ma quali sono le caratteristiche principali di questa gustosa e profumata bevanda a gradazione alcolica?

Caratteristiche olfattive e gustative di Jim Beam

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Jim Beam è una bevanda alcolica preparata con mais di elevata qualità, impiegato nel mash di distillazione. Prima dell’invecchiamento non viene effettuata alcuna filtrazione (quest’ultima non è necessaria proprio perché la bevanda viene preparata con materie prime di elevata qualità), non vengono aggiunti zuccheri o altri ingredienti nei mash di distillazione, vengono bensì usati sono acqua e cereali, effettuando una miscela con la giusta proporzione dei seguenti ingredienti: mais, segale, orzo malato e lieviti di qualità.

Dal punto di vista visivo il Jim Beam appare dorato e ambrato, mentre all’olfatto si percepiscono note legnose, vanigliate e al contempo fruttate. Il gusto è equilibrato e di media persistenza, il retrogusto appare come un sapore legnoso, misto a vaniglia.

Con cosa degustare il Jim Beam?

Come per la maggior parte dei digestivi, il Jim Beam può essere accompagnato da cibi dolci e salati, in particolare di bistecche (con qualsiasi grado di tostatura), di formaggi, frutta (anche secca), cupcakes e cioccolato.

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